d​a facebook https://www.facebook.com/reel/757663223974887​ (video)

 

L​a rabbia degli ex-GKN irrompe all'aeroporto di Firenze

 

Dopo 1560 giorni di presidio, la vertenza dell’ex GKN di Campi Bisenzio è tornata nelle strade. Ieri, migliaia di persone hanno attraversato Firenze da piazza Ugo di Toscana ed occupato l’Aeroporto  Amerigo Vespucci, terminando il corteo presso il parcheggio di Viale Guidoni.

 

La scelta di entrare nello scalo non è stata simbolica, ma politica. Il collettivo ha accusato lo Stato, il governo e la Regione Toscana di aver abbandonato i metalmeccanici, lasciando morire la fabbrica nonostante due leggi regionali approvate e mai applicate e un piano di reindustrializzazione. 

 

Dopo quattro anni di attesa, il Collettivo ha alzato il livello del conflitto.

 

All’ingresso dell’aeroporto si sono verificati scontri con le forze dell’ordine, che hanno tentato di respingere il corteo con cariche e manganellate. Prima della repressione, famiglie, bambini e persone vulnerabili, sono state messe in sicurezza.

I manifestanti hanno quindi resistito per oltre mezz’ora a blocchi e spinte, fino a costringere i reparti mobili, in evidente difficoltà, alla ritirata e riuscendo così a entrare nello scalo.

 

Al giorno d’oggi la GKN non rappresenta solo una fabbrica chiusa, ma la possibilità concreta di una trasformazione dal basso: autogestione, azionariato popolare, reindustrializzazione ecologica, comunità energetiche e solidali.

 

Un progetto che indica la direzione di una nuova forma di potere popolare, fuori dalle istituzioni che hanno scelto di non intervenire, e che mette in crisi e terrorizza il potere capitalista della “classe dirigente”

 

Ottobre 2025